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Il Sindacato Pensionati Italiani (SPI) è il sindacato generale delle pensionate, pensionati e delle persone anziane aderenti a CGIL. Organizza e tutela pensionati di tutte le categorie del lavoro, soggetti a qualsiasi regime pensionistico.

Nato nel 1948, nello stesso anno della Costituzione italiana, lo SPI-CGIL ne propugna l’attuazione e, in particolare, afferma il valore della solidarietà, promuovendo l’uguaglianza delle donne e degli uomini, in una società senza privilegi né discriminazioni, in cui siano sempre riconosciuti i diritti fondamentali della persona.

Con i suoi tre milioni di iscritti lo SPI-CGIL è la più grande organizzazione sociale d’Europa. In Italia, si articola in diciannove strutture regionali, centodiciotto strutture e oltre milleottocento.
La sede centrale è a Roma, e ha compiti di direzione politica e organizzativa.

Nella Provincia di Rimini, lo SPI-CGIL rappresenta oltre 25.700 iscritti ed articola la sua presenza sul territorio con n.16 Leghe, comunali, intercomunali e di quartiere. A Rimini, in via Caduti di Marzabotto 30, ha sede la struttura provinciale, con compiti di direzione politica e organizzativa di ambito provinciale.

L’adesione allo SPI CGIL è volontaria

L’adesione allo SPI-CGIL comporta l’accettazione dei principi e delle norme dell’attuale Statuto, che assume i valori delle libertà personali, civili, economiche, sociali e politiche quali presupposti fondanti e fini irrinunciabili di una società democratica.

Colf e badanti: un lavoro indispensabile, prestato alle fasce sociali più fragili della società, che pur negli sforzi della Regione, evidenzia l’insufficienza delle politiche per la non autosufficienza a partire dalla disattesa applicazione della Legge da parte del Governo

Colf e badanti sono indispensabili per l’assistenza agli anziani e ai non autosufficienti, ma le politiche attuali non bastano. Nonostante gli sforzi regionali, il Governo non applica pienamente la Legge, lasciando le famiglie senza supporto adeguato.

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La preintesa del contratto della Sanità è saltata

C'è un evidente contrasto tra le parole e i fatti: durante la pandemia i lavoratori della sanità sono stati definiti "eroi", ma oggi, con un rinnovo contrattuale che propone un aumento minimo, il loro sacrificio non viene adeguatamente riconosciuto. La trattativa non conclusa, grazie all'intervento di sigle sindacali come FP CGIL, ha evitato la svalutazione del personale sanitario, aprendo la possibilità di coinvolgere le Regioni per cercare soluzioni adeguate.

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